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I TERREMOTI E LA RICOSTRUZIONE

 

L'abitato di Acicastello, che si è sempre trovato ai piedi del castello, fu chiamato dagli arabi Al-Yag.
Esistono tracce di un passato medievale in un troncone di mura costruite con la pietra lavica.
Come la maggior parte degli aggregati urbani della costa orientale della Sicilia, anche Acicatsello ha subito nel tempo le devastazioni dei terremoti, dei maremoti e delle eruzioni vulcaniche.
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Il terribile cataclisma del 1169 disperse gli abitanti della città, che si trasferirono nelle zone vicine.
Ricostruita, Acicastello fu distrutta nuovamente dal terremoto del 1693, famoso anche perchè rase al suolo la vicina Catania.
Gli indomiti superstiti la ricostruirono ancora una volta nel 1718.
Nel secolo scorso, Acicastello, pur restando essenzialmente un villaggio di pescatori, era spesso frequentata ed abitata da amanti del mare e della natura, attratti dalla stupenda bellezza dei luoghi e dal richiamo del mito.

Nel 1891 vi morì Giacinta Pezzaria, un'attrice assai famosa, che era nata a Torino nel 1841.
Dopo aver girato il mondo con la sua compagnia teatrale, innamorata della Sicilia, si ritirò ad Acicastello, ove morì in stato di povertà.
Un busto sito in piazza Castello ed un monumento in pietra lavica ricordano l'illustre personaggio, che non poco movimentò la tranquilla vita del paese.