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Le Origini

 

Le origini
In una delle grotte che esistono nel territorio compreso fra Acicastello e Ficarazzi, nella zona denominata Timpa Rosa, si trovano tracce di abitati archeologici. Essa è un classico esempio di scolamento lavico, ove insieme alle formazioni geologiche, quali i denti di cane, vive una fauna tipica da grotta, come i ragni e i pipistrelli.

I pochi cocci rinvenuti parlano del periodo denominato castellucciano, databile attorno al 1800-1400 a.C. In questa età, mentre in altre zone della Sicilia era uso scavare le tombe a grotticella artificiale nel calcare, nelle zone laviche intorno all'Etna (ad esempio: Adrano), data la durezza della lava, si sfruttavano come sepolture le grotte che si erano formate all'interno delle varie colate laviche di età molto antica.

Essendo complessivamente venute alla luce parecchie testimonianze, che vanno dal neolitico al periodo bizantino (resti di asce litiche, strumenti di selce e ossidiana, ceramica preistorica, frammenti di età greco-ellenistica, romana e bizantina), è necessaria oggi una ricerca molto approfondita per individuare
bene i vari periodi archeologici che si sono susseguiti nel territorio di Acicastello, che dalle fonti classiche è messo in relazione al fiume Aci. Nell'Itinerarium Antonini, in riferimento al fiume si parla di Statio di Acium a 9 miglia da Catania e 24 da Naxos.